Il Gruppo Lavazza, in occasione della presentazione dei risultati di bilancio 2020, ha annunciato la sua “Roadmap to zero”, l’ambizioso piano che lo porterà alla completa neutralizzazione del proprio impatto carbonico entro il 2030, con un investimento, solo per il biennio 2020-2021, di circa 50 milioni di euro.

Lavazza prosegue quindi con determinazione nel percorso di integrazione dei criteri Esg nel proprio business, implementando una strategia di sostenibilità ambientale focalizzata su carbon neutrality ed economia circolare, in linea con l’Agenda 2030 dell’Onu sottoscritta nel 2017. Diversi gli ambiti di intervento, tra i quali l’annuncio di oggi della “Roadmap to zero” che porterà il gruppo alla completa neutralizzazione del proprio impatto carbonico entro il 2030, attraverso un piano che prevede tre linee di azione: monitoraggio e quantificazione delle emissioni; continui processi di efficientamento e riduzione degli impatti; compensazione delle emissioni residue e non riducibili. Un ambizioso piano che a fine 2020 ha già consentito di raggiungere un importante traguardo, ossia l’azzeramento dell’impatto delle emissioni di Co2 dirette generate da tutte le attività dell’azienda, come stabilimenti produttivi, uffici, flagship store, veicoli aziendali e delle emissioni indirette generate da elettricità, calore e vapore acquistati e consumati. Entro il 2030 si andranno, infine, a compensare le emissioni indirette lungo tutta la catena di approvvigionamento, a monte e a valle delle operazioni del gruppo: dal caffè verde al packaging, dalla logistica allo smaltimento.

Per quanto riguarda l’andamento della gestione 2020, Lavazza ha conseguito solidi risultati, nonostante l’impatto Covid-19 e le misure restrittive adottate nei vari paesi abbiano influito sui risultati d’esercizio. Al 31 dicembre 2020 Lavazza ha registrato ricavi per € 2,085 miliardi, in lieve flessione rispetto ai €2,2 miliardi del 2019 (-5%). In termini di marginalità, a fine 2020 l’Ebitda del Gruppo è pari a €253 milioni rispetto a €291 milioni del 2019 (-13%). L’Ebitda al netto delle donazioni registra invece una riduzione del -8,8% rispetto all’anno precedente. L’utile netto è stato pari a € 73 milioni rispetto a €127,4 milioni del 2019, sia per le oggettive difficoltà di un anno complesso ma anche in considerazione della precisa scelta del Gruppo di continuare a investire, allocando risorse nella sicurezza e tutela delle persone, premi ai dipendenti, donazioni a supporto delle comunità, in progetti di sostenibilità, in ricerca e sviluppo e nel miglioramento dei sistemi informatici e della capacità produttiva. Al netto delle risorse allocate per la sicurezza e tutela delle persone e delle donazioni a supporto delle comunità, l’utile netto nel 2020 ha registrato un calo del -34% rispetto al 2019. La posizione finanziaria netta è positiva per € 102 milioni (rispetto al 31 dicembre 2019 quando era positiva per € 82,1 milioni) con una generazione di cassa operativa per € 125 milioni in linea con il 2019, a conferma della solidità del gruppo.